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09/11/2017 - CRISI IDRICA: ETVILLORESI DIMINUISCE LE PORTATE DEL VILLORESI E DEL NAVIGLIO GRANDE – IN AUDIZIONE ALLA CAMERA ADBPO E’ PER UNA MAGGIORE CONOSCENZA DEI VOLUMI DERIVATI

Il Consorzio del Ticino, come già ipotizzato lo scorso 28 agosto, ha disposto in questi giorni la riduzione dei volumi in uscita, anche in coincidenza dell’innalzamento del DMV del fiume Ticino a partire dal 1 settembre. In programma quindi già dal termine del mese di agosto, su richiesta di ETVilloresi a salvaguardia delle necessità degli agricoltori ancora alle prese con il raccolto, le suddette manovre sono state poi spostate dopo il 4 settembre.
A seguito di quanto attuato dal regolatore del Verbano, il Consorzio ha avviato quindi a sua volta le riduzioni: martedì 5 settembre progressivamente il Canale Villoresi è passato da 40.50 a 22.00 mc/s, mentre il Naviglio Grande da 48 a 38 mc/sec., che consentiranno, questi ultimi tuttavia, il proseguimento delle navigazioni in corso.
Relativamente alla regolazione idrica del sistema dei grandi laghi, nel pomeriggio di mercoledì 6 settembre, in Commissione Ambiente, Territorio e lavori Pubblici della Camera dei Deputati, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla, è avvenuta l’audizione di una rappresentanza dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, tra cui il nuovo Segretario Generale del Distretto Meuccio Berselli. Quest’ultimo ha sottolineato l’importanza dell’attività di regolazione idraulica e della concertazione a livello di distretto. Da parte di ADBPO si è poi relazionato circa la situazione complessiva degli ultimi mesi, all’interno dei quali non si sono registrate grosse preoccupazioni per le derivazioni dal fiume (le problematicità hanno infatti interessato più che altro le aree interne). Si è poi auspicata una conoscenza maggiore dello stato reale delle portate e dei volumi derivati, cosa che permetterebbe di verificare i prelievi effettivi dal sistema irriguo rispetto al dato di concessione e di evitare in questo modo fasi di criticità interne al sistema della regolazione lacuale, limitando i rilasci allo stretto dovuto. In ultimo è stata sottolineata la necessità di contemperare, in fase di regolazione, le varie esigenze tra uso irriguo, ambientale ed idroelettrico.

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